REGOLAMENTO INTERNO

ASSOCIAZIONE "LA COMPAGNIA DELLE CHIACCHIERE"

 

Articolo 1: Oggetto e scopo

1.1 - Il presente documento ha lo scopo di regolamentare alcuni articoli dello statuto e di indicare le modalità di gestione degli organi dell’associazione. È parte integrante dello Statuto Associativo e ad esso subordinato, al quale non può in alcun modo derogare.

1.2 - Nei casi in cui vi sia conflitto tra quanto previsto da Statuto e da Regolamento, prevale sempre lo Statuto.

Articolo 2: Convocazione dell’assemblea dei soci

2.1 - La convocazione dell’assemblea sia ordinaria che straordinaria viene effettuata nel rispetto dagli articoli 14 e 15 dello Statuto.

2.2 - La convocazione viene fatta tramite affissione nella bacheca societaria e deve specificare:
- Il tipo di assemblea, ordinaria o straordinaria
- Luogo dello svolgimento
- Data e ora della prima e seconda convocazione
- Ordine del giorno
- Data e firma del Presidente

2.3 - Non sono valide discussioni o votazioni di punti al di fuori dell’ordine del giorno, eventuali richieste dei componenti dell’assemblea verranno annotate dal Presidente ed inserite nell’ordine del giorno della successiva assemblea.

2.4 - La validità del voto dell’assemblea è regolamentata dagli articoli 15, 16 e 17 dello statuto.

2.5 - La votazione di norma è palese, fatto salvo che sia richiesto un voto segreto da almeno un terzo degli aventi diritto.

Articolo 3: Strumenti di comunicazione dell’associazione

3.1 – Di norma gli strumenti di comunicazione dell’associazione sono:
- la mailing list,
- gli SMS;
- la bacheca dell’associazione.
Tali strumenti sono usati sia per comunicazioni ai soci che per comunicazioni interne al consiglio direttivo.

3.2 - Le comunicazioni tramite lo strumento di cui al paragrafo precedente assumono di norma carattere di ufficialità, tranne per i casi esplicitamente specificati nello statuto ed in questo regolamento.

3.3 - La verifica della corretta gestione e del corretto funzionamento degli strumenti di comunicazione è compito del Presidente dell'Associazione.

Articolo 4: Nomina del Consiglio Direttivo

4.1 – Il consiglio Direttivo si compone di 7 membri ed al suo interno vengono nominati il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario in osservanza dell’art. 20 dello Statuto.

4.2 - Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’assemblea ordinaria dei soci con votazione segreta in osservanza degli art. 19 e 20 dello statuto.

4.3 - Su ogni scheda possono essere indicati fino a 7 nomi.

4.4 - Sono eletti i primi 7 soci della classifica dei voti ottenuti, in caso di parità è eletto il socio più anziano.

4.5 - Il consiglio direttivo nominato si riunisce entro una settimana dalle elezioni e nomina al suo interno le figure previste dall’art. 20 dello statuto.

Articolo 5: Approvazione e modifiche al Regolamento interno

5.1 - Le modifiche al presente Regolamento sono presentabili da ogni singolo componente del Consiglio Direttivo in sede di riunione dello stesso.

5.2 - Il consiglio direttivo discute, valuta e vota le modifiche proposte; sottopone poi il regolamento modificato a ratifica da parte dell’assemblea ordinaria previo inserimento della proposta nell’Ordine del Giorno come da Articolo 2 del presente regolamento.

5.3 - Dopo l’approvazione delle modifiche il nuovo regolamento va consegnato ad ogni socio che ne firma ricevuta. Una copia va affissa insieme allo statuto nei locali dell’associazione. Nel più breve tempo possibile va altresì pubblicato sul sito internet dell’associazione.

Articolo 6: Convocazione Consiglio Direttivo

6.1 - Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente con almeno 4 giorni di anticipo, dandone apposita comunicazione ufficiale ai componenti del Consiglio Direttivo tramite gli strumenti di cui all’Articolo 5.

6.2 - La richiesta di convocazione può essere fatta al Presidente da almeno due terzi dei Consiglieri, il quale ne prende atto e convoca il consiglio direttivo con le modalità illustrate nel paragrafo 6.1.
6.3 - La convocazione del Consiglio Direttivo deve indicare data, orario, luogo e ordine del giorno.

6.4 - All'atto della Convocazione del Consiglio Direttivo deve esserne anche affissa comunicazione in bacheca.

6.5 - In caso di gravi necessità di natura logistico - organizzativa la riunione del Consiglio Direttivo può subire variazioni di data, orario o luogo. Tale evenienza deve essere comunicata tramite gli strumenti di comunicazione interna con almeno 4 ore di preavviso dall'ora originaria di convocazione e telefonicamente o a voce ad ogni componente del Consiglio Direttivo da parte del Presidente se il preavviso è inferiore alle 4 ore.

Articolo 7: Composizione dell’ordine del giorno

7.1 - Il Presidente compone l’ordine del giorno del Consiglio Direttivo secondo le necessità dell’Associazione, sentito il vice-Presidente e i membri del Consiglio Direttivo.

7.2 - I membri del Consiglio Direttivo possono proporre autonomamente punti all’ordine del giorno; l’effettivo inserimento del punto all’ordine del giorno è comunque subordinato a valutazione del Presidente in osservanza dei tempi a disposizione e dell’urgenza.

7.3 - Nell’eventualità che punti di precedenti ordini del giorno non siano stati discussi durante il precedente Consiglio Direttivo, tali punti devono essere portati in discussione come primi punti del nuovo ordine del giorno a meno di valutazione di particolari urgenze da parte del Presidente.

Articolo 8: Giustificazione delle Assenze

8.1 - I Consiglieri impossibilitati a partecipare alle riunioni del Consiglio devono darne tempestiva comunicazione attraverso lo strumento di comunicazione interna agli altri componenti del consiglio.

8.2 - Nell'impossibilità dell’uso dello strumento di comunicazione o se il preavviso è inferiore alle 4 ore l’assenza deve essere comunicata telefonicamente o a voce al Presidente o in sua assenza ad almeno un componente del consiglio, che dovrà far verbalizzare tale eventualità.

Articolo 9: Svolgimento del Consiglio

9.1 - In fase di apertura del Consiglio devono essere individuate presenze, assenze giustificate, assenze ingiustificate e verbalizzante.

9.2 - Il Presidente dell'Assemblea procede ad avviare la discussione secondo l’Ordine del Giorno.È compito del presidente fare da moderatore nelle eventuali discussioni dando facoltà di parola a chi ne richiede.

9.3 - Il Presidente dell'Assemblea pone ai voti ogni singolo provvedimento per cui sia richiesta una delibera da parte del Consiglio subito dopo la relativa discussione.

9.4 - Nell’eventualità in cui un Consigliere si presenti successivamente all’orario di apertura del Consiglio, tale evenienza deve essere verbalizzata. La presenza del Consigliere annulla automaticamente lo status di assente.

9.5 - Nell’eventualità in cui un Consigliere si allontani definitivamente prima della chiusura del Consiglio, tale evenienza deve essere verbalizzata.

Articolo 10: Modalità di votazione

10.1 - La votazione di norma è per alzata di mano, fatto salvo che sia richiesto un voto segreto da almeno un terzo degli aventi diritto.

Articolo 11: Verbalizzazione del Consiglio Direttivo

11.1 - Il verbalizzante viene scelto a maggioranza ad ogni Consiglio Direttivo.

11.2 - È compito del verbalizzante redigere il verbale della riunione, che dovrà indicare data, orario, luogo, ordine del giorno, presenze, assenze giustificate, assenze ingiustificate, riassunto delle discussioni ed esito delle eventuali votazioni.

11.3 - È compito del verbalizzante inviare entro 6 giorni una copia del verbale al Presidente il quale ordina la pubblicazione del verbale approvato affiggendone una copia nei locali dell’associazione. Nel più breve tempo possibile va altresì pubblicato sul sito internet dell’associazione.

Articolo 12: Decisioni con carattere di urgenza

12.1 - Qualora si verifichi la necessità di decisioni urgenti il Presidente assume integralmente i poteri del Consiglio Direttivo, dandone tempestiva comunicazione tramite lo strumento di comunicazione interna. È facoltà del Presidente avvalersi del parere dei membri del Consiglio, anche a mezzo telefono o di persona, per valutare caso per caso la decisione più opportuna.

12.2 - Nessuna votazione ufficiale può essere tenuta al di fuori del contesto del Consiglio Direttivo, pertanto ogni decisione del Presidente assunta con carattere d'urgenza deve essere sottoposta a ratifica della riunione del Consiglio Direttivo subito successiva alla decisione stessa, anche nel caso si sia proceduto secondo quanto indicato dal comma 12.1.

Articolo 13: Rinvio

13.1 - Per quanto non espressamente riportato in questo regolamento si fa riferimento allo Statuto associativo, al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.