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Pagina in continuo aggiornamento
Risulta doveroso dedicare uno spazio a chi, negli anni, ha dedicato disinteressatamente parte del proprio tempo a questa attività ricca di sacrifici e povera di gratifiche, ma allo stesso tempo affascinante e coinvolgente.
E' sempre una grande soddisfazione percepire l'emozione dei debuttanti che calcano per la prima volta le polverose tavole del palcoscenico ed è sempre una grande tristezza salutare chi per vari motivi si allontana da noi.
Chi si è avvicendato nel gruppo ha sempre portato qualcosa di costruttivo, qualcosa da cui attingere ed imparare, qualcosa da condividere e di far proprio, un confronto di esperienze, emozioni, punti di vista che hanno permesso alla compagnia di crescere, maturare, migliorarsi, porsi obiettivi sempre più alti, raggiungerli, porsene di nuovi e cercare di superarli fino ad arrivare ai livelli attuali.
Certamente non vogliamo atteggiarci a professionisti, ma, possiamo affermare con fierezza che quel poco che facciamo lo facciamo con impegno dando sempre il massimo, e quel che più conta mettendoci il cuore e divertendoci.
Capita spesso che anche dopo mesi di prove si continui a ridere per battute sentite e risentite, che qualche sera non si riesca proprio a fare le prove, preferendo stare insieme parlare e divertirsi insieme, e questa crediamo sia la nostra forza. Non sentirsi oppressi dalle scadenze mettendo sempre al primo posto l'amicizia e il divertimento pur onorando gli impegni presi.
Non siamo mai stati a caccia di premi o riconoscimenti, il nostro premio più grande è vedere i visi sorridenti del pubblico che lascia la sala dopo una rappresentazione, aver voglia di stare ancora insieme nonostante la stanchezza dopo uno spettacolo, sentire la mancanza del gruppo nelle pause della compagnia.
Soprattutto ci gratifica incontrare vecchi amici e sentirli ancora vicini e partecipi alla Compagnia delle Chiacchiere; a tutti loro il nostro più grande e sincero grazie.
In un elenco che può anche apparire freddo e distaccato, ecco i nomi di chi ha fatto parte del nostro gruppo teatrale (con la speranza di non aver involontariamente dimenticato qualcuno)
Claudia Antonelli, Rosario Antonelli, Moira Belleggia, Sabrina Bitti, Brunella Bonifazi, Pierino Bottoni, Alberto Cesetti, Letizia Cesetti, Debora Cesetti, Simone Cesetti Roscini, Rita Cesetti Roscini, Paola Ciccoli, Roberto Ciccoli, Rossella Confaloni, Luigi Cordari, Eleonora Crocetti, Flavio Cruciani, Sandro De Minicis, Massimo Di Stefano, Gianfranco Felicioni, Giuliano Ferretti, Eros Fratini, Roberto Frinconi, Guido Funari, Alberto Funari, Rosaria Giacomozzi, Massimo Gidiucci Antinori, Maria Luisa Giuliani, Giuseppe Luciani, Andrea Mancinelli, Gilberto Marini, Maurizio Marinozzi, Maria Luisa Maurizi, Tiziana Mecozzi, Franco Morelli, Stefania Pelacani, Maurizio Pelacani, Sara Pignoloni, Umberto Pipponzi, Irene Pipponzi, Franco Pipponzi, Luca Pompozzi, Simone Pompozzi, Silvia Pompozzi, Giacomo Senzacqua, Monica Seri, Cristina Squarcia, Nadia Terribili, Vittorio Terribili, Stefania Terribili, Fabiola Tiburzi, Andrea Vallorani, Stefania Vittori.
Grazie ancora a tutti voi!
La storia
Tutto iniziò nel lontano 1984, quando dalle ceneri della filodrammatica "A6" di Servigliano, prese vita il gruppo teatrale "Tutti de nuatri" che iniziò a muovere i primi passi con dei brevi sketch comici per poi passare alla rappresentazione della prima vera e propria commedia: "Lu ciavattì filosufu".
Nel 1986 venne portata in scena una graffiante satira autoprodotta, "Carga tu che io passo vriscola", vittima della quale era l'intera amministrazione comunale del periodo.
Nel 1988, a dodici anni di distanza dalla rappresentazione del gruppo "A6", venne riportata in scena la commedia brillante in tre atti di Felici - Cippitelli "Metteteve su li pagni mii".
Alla fine della stagione teatrale, dopo una collaborazione con il gruppo teatrale "?" (punto interrogativo) di Falerone che durava dal 1977, Giuseppe Luciani entrò a far parte del gruppo "Tutti de nuatri" iniziando ad occuparsi della scelta dei testi e della regia.
Venne così allestita, nel 1990 la commedia "Intanto... facimo le corne!", tre atti sul tema della superstizione, e nello stesso anno la compagnia cambiò nome passando da "Tutti de nuatri" all'attuale "Compagnia delle Chiacchiere"
Nel 1992 fu la volta dei tre atti "Li tre jorni de la merla", opera di Massimo Mezzanotte che collaborò anche per le scenografie.
A seguire, nel 1994, venne portata in scena "Li latri... che furtuna!" atto unico di straordinario contenuto comico.
Poi venne allestita nel 1996-1997 "Se trona... de che parte pioe!", secondo capitolo sulla superstizione che chiuse il ciclo.
Nel 1998 - 1999 si decise di replicare "Metteteve su li pagni mii" a 22 anni di distanza dalla prima ed a 10 dalla versione del 1988.
Nella stagione teatrale 2000 - 2001 si portò in scena "Li guai de Juà" tre atti brillanti di Ennio Italo Quintili.
Nel 2002 a dodici anni dalla prima venne riportata in scena "Intanto... facimo le corne!"
Dopo una forzata pausa non dipendente dalle nostre volontà si ritorna in scena con "Agenzia Investigativa" al debutto il 18 marzo 2005 nel teatro di Servigliano.
Con la rappresentazione nell'agosto 2006 nello splendido teatro romano di Piane di Falerone va in archivio la stagione teatrale di "Agenzia Investigativa". Tante rappresentazioni di grande soddisfazione.
Gennaio 2007: iniziano le prove per regalare al nostro affezionato pubblico un nuovo lavoro per la stagione 2007-2008.
14 e 15 marzo 2008 si apre una nuova stagione teatrale con la commedia brillante "Lu sfrattu"